Narrativa turca
Ora è il tempo per amarsiOra è il tempo per amarsi
Autore: Sait Faik
Uno dei più grandi scrittori turchi di racconti e poesie, scrive d’amore per l’umanità intera, per l’uomo singolo, per i giovani, per la natura. Sono poesie, le sue, colme di passioni, inconfessabili o più aperte, e di sensi di colpa, che esprimono un appello rivolto al mondo intero, agli elementi tutti, perché lo soccorrano.
Un grido d’amore lanciato dalla sensibilità unica di Sait, che sa cogliere, con l’occhio attento della sua inquietudine, la bellezza moltiplicata dai riverberi del mare di Istanbul e della sua isola, Burgaz.
Prezzo
12 €
Dettagli
Genere: Narrativa turca
Editore: Lunargento
Lingua: Italiana
Pubblicazione: 2020
EAN: 9788896058497
Pagine: 112 – Libro in brossura
Autore
Sait Faik (1906 – 1954)
Sait Faik Abasıyanık nasce il 18 novembre 1906 in Adapazarı (Anatolia nord – occidentale, nei pressi d’Istanbul). Conclusa la scuola elementare, viene iscritto al Liceo Maschile, in Istanbul. A causa di un provvedimento disciplinare, assunto nei suoi confronti e dell’intera sua classe, è costretto a iscriversi al Liceo di Bursa, dove porta a termine gli studi liceali (1928). Per volontà del padre, Mehmet Faik, va in Svizzera a studiare economia. Si allontana presto da Losanna e si trasferisce a Grenoble, dove resta dal 1931 al 1935.
Al ritorno in Turchia, insegna turco nel Liceo Halıcıoğlu, frequentato dagli studenti armeni orfani. Dietro l’insistenza del padre, agiato e intraprendente commerciante, comincia a occuparsi del negozio di cereali: dopo la mancata riuscita in tale impresa, si dedica alla scrittura. Perde il padre nel 1939 e si trasferisce a vivere con la madre, Makbule Hanım, nella loro villa sull’isola di Burgaz, nel Mar di Marmara.
Durante la II Guerra Mondiale, segue la cronaca giudiziaria sul quotidiano “Haber”. Nel 1953 è eletto membro onorario della “International Mark Twain Society”, negli Stati Uniti. Muore l’11 maggio 1954, vittima della cirrosi epatica. In seguito alla morte della madre (1963), nel 1964 viene istituito ufficialmente il “Museo Sait Faik”, con sede nella loro casa.
Dal 1955, continua a venire assegnato annualmente il “Premio Sait Faik” ai più distinti giovani autori di racconti.
Sait Faik ha scritto: 11 raccolte di racconti, 2 romanzi, la presente raccolta di poesie, 2 reportages, varie altre opere narrative. Nel 1954 esce la sua traduzione in turco del libro di G. Simenon, L’uomo che guardava passare i treni.
Uno dei più grandi scrittori turchi di racconti e poesie, scrive d’amore per l’umanità intera, per l’uomo singolo, per i giovani, per la natura. Sono poesie, le sue, colme di passioni, inconfessabili o più aperte, e di sensi di colpa, che esprimono un appello rivolto al mondo intero, agli elementi tutti, perché lo soccorrano. Un grido d’amore lanciato dalla sensibilità unica di Sait, che sa cogliere, con l’occhio attento della sua inquietudine, la bellezza moltiplicata dai riverberi del mare di Istanbul e della sua isola, Burgaz.
Curatore
Giampiero Bellingeri, Prof. di Lingua e Letteratura turca, traduttore dei nomi più eccellenti come il Premio Nobel Orhan Pamuk e i poeti Nazim Hikmet e Yahya Kemal
Prof. Dott. Necdet Adabağ (già Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, Università di Ankara)
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